“Renaissance for Europe”, a Torino per la democrazia in Europa

8 febbraio 2013  /   1 Commento

torino

Il programma “Renaissance for Europe” fa tappa a Torino nei giorni dell’8 e del 9 febbraio. Di seguito la lettera di Massimo D’Alema, presidente della Foundation for European Progressive Studies (FEPS) e ospite dell’iniziativa, utile per comprendere gli obiettivi di questo ambizioso programma progressista e i temi che saranno trattati a Torino:

L’ambizione dell’iniziativa promossa dalla FEPS “Renaissance for Europe”, è quella di coinvolgere leader e cittadini progressisti in un dibattito politico concernente lo stato dell’Unione e le direttive d’integrazione auspicate.
Il disegno del progetto riflette il fatto che le popolazioni europee sono sempre molto legate alla promessa di pace e prosperità che l’Unione Europea ha costantemente rappresentato.
Ciò nonostante, non credono che il diritto convenzionale confermerà questa storica promessa.

L’obiettivo quindi é doppio: in primo luogo quello di politicizzare la questione dell’UE e mostrare che è possibile una scena alternativa; in secondo luogo quello di rendere il dibattito un elemento fondamentale nel contesto delle politiche nazionali di ogni paese. Queste le motivazioni per le quali si è deciso di approfittare del periodo di campagna elettorale in corso in tre dei paesi fondatori dell’UE, ovvero Francia, Italia e Germania.
Si partì con l’idea di avvicinare gruppi di esperti provenienti da questi tre paesi – rispettivamente la Fondazione Jean Jaures, Italiani Europei e la Fondazione Friedrich Ebert – che con la FEPS, diedero vita ad un dibattito sul come creare un’atmosfera intellettuale che avrebbe condotto in seguito alla nascita di una sfera pubblica europea realmente politicizzata.
Gli effetti di queste discussioni ebbero ripercussioni sulla prima dichiarazione elaborata in seguito ad una serie di sessioni di lavoro tenutesi tra Bruxelles e Parigi. Questo documento diede un forte contributo al dibattito sul come superare gli effetti di questa disastrosa crisi economica.
Provocò successive discussioni che ebbero eco durante il primo seminario di “Renaissance for Europe” (che raccolse più di 100 illustri accademici dell’UE e degli Stati Uniti d’America e che si tenne nel mese di Marzo presso la sede dell’Assemblea Nazionale), e fece notizia anche in una pubblicazione facente parte della collana “Renaissance for Europe”: “L’Austerity non è una soluzione”.

Parallelamente al dibattito accademico, l’impegno politico da parte dei leaders e dei loro rispettivi partiti, è cresciuto – come risultò da un altrettanto affascinante dibattito che ebbe luogo a Parigi nel Marzo 2012 (il quale vide la presenza di più di 2000 cittadini al “Circle d’Hiver” e di molti altri spettatori televisivi). Fu un momento storico, unico, quando i Leaders progressisti di tutti e tre gli stati fondatori ed i rappresentati dell’UE si ritrovarono insieme per giurare il loro impegno nel sostenere l’Europa, nel cambiarla accordandosi su un’Agenda comune e nel supportarsi l’un l’altro per la re-Europeizzazione della politica nei rispettivi paesi (che fu inclusa in una proclamazione comune e tradotta in 4 lingue), con la forte speranza di un futuro migliore per tutti.
Questo in particolare, venne citato con entusiasmo da importanti agenzie media per lo più facente parte di paesi aderenti all’Unione Europea. Se si osserva la campagna attuata in Francia, appare chiaro che l’Europa ha sempre fatto parte di quello che era il dibattito nazionale e questo grazie agli sforzi di François Hollande incentrati a provare costantemente ai cittadini francesi che un’Europa differente, un’Europa di solidarietà, è un obiettivo reale, tangibile da raggiungere attraverso la speranza, la volontà politica e la cooperazione tra i partners progressisti.

Con la presente, “Renaissance for Europe” diventa un programma largamente conosciuto e estremamente apprezzato che incorpora un’ampia varietà di attività (che vanno da seminari di alto livello a porte chiuse ad eventi pubblici aperti a migliaia di persone) e pubblicazioni (la sopra citata collana “Renaissance for Europe”, inaugurata con il pamphlet che presentava il memorabile discorso di Helmut Schmidt al Congresso del SPD, tenutosi nel 2011 e tradotto in 16 lingue).
Il chiaro obiettivo del programma é già divenuto un nuovo parametro tramite il quale gli sviluppi politici nel rispettivi differenti paesi possono essere analizzati nel più ampio contesto europeo.
Dopo il gran successo del memorabile evento tenutosi a Parigi, i partners hanno continuato il loro lavoro facendo enormi passi avanti nella preparazione del prossimo appuntamento che vedrà “Renaissance for Europe” a Torino, in Italia, l’8 e il 9 Febbraio 2013.

RinascimentoCosi come a Parigi ci si concentrò sulle questioni economiche, il secondo dei tre eventi, si soffermerà sulla problematica dell’Unione Politica. Con la presente, i progressisti vogliono affrontare la questione delle mancanze di democrazia all’interno dell’UE, vogliono mostrare come la loro visione dell’Europa sia politicamente differente. Indubbiamente, questo implicherà un rimodellamento dell’Unione in maniera che possa trovare forza politica all’interno per affrontare adeguatamente e con efficienza le sfide interne ed esterne della società moderna.
Il fatto che l’Unione Europea abbia appena ricevuto il Premio Nobel per la Pace per aver tenuto fede al suo onorevole e storico obiettivo consistente nel realizzare i suoi valori primari per amore della stabilità politica e sociale, ci permette di sperare che, fra le società Europee, possa nascere una nuova energia che sostenga la progressista “Renaissance for Europe”.

Questo dimostra la forza trasformatrice di una volontà politica nata dall’unione di leaders progressisti e questa presa di coscienza guiderà il progetto verso il 2013, fino a Torino e successivamente a Lipsia. Il manifesto del programma è disponibile qui.

Photo credits: gluglumito | via Renaissance for Europe

Ti potrebbe interessare anche...

FTT (Parlamento Europeo)

Tobin Tax, rischio annacquamento

Leggi e Commenta →