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Al via il nuovo governo francese

17 maggio 2012  /   Nessun Commento

Bandiera (Francia)

Lo scorso martedì François Hollande ha assunto la carica di nuovo Presidente della Francia e ha nominato Primo Ministro, Jean-Marc Ayrault, il quale ha ricoperto la carica di leader del gruppo dei Socialisti nel Parlamento francese ed è attualmente il sindaco di Nantes. E’ stato anche attivo a Bruxelles, lavorando per EuroCities, un network europeo delle città.

Riguardo all’insediamento di Hollande, il Presidente del gruppo S&D, Hannes Swoboda si è congratulato “con François Hollande nell’assumere la sua carica ufficiale come Presidente francese. Ha accettato una grande sfida in campo economico e politico in un momento alquanto critico, comunque noi saremo al suo fianco nel tentativo di trovare una via alternativa per uscire dalla crisi. E’ cruciale che insieme a François Hollande la voce dei leader socialdemocratici in Europa diventi ancora più forte, non solo a Bruxelles e a Strasburgo, ma in tutto il mondo.”

Riguardo al nuovo Primo Ministro francese, Hannes Swoboda ha detto: “Jean-Marc Ayrault è la scelta giusta per questa carica. Come membro molto impegnato nei Socialisti francesi e forte alleato dei Socialisti e Democratici europei, noi gli auguriamo il meglio nel portare avanti il suo nuovo ruolo. Nei suoi incarichi precedenti, compresi diversi anni a Bruxelles, abbiamo lavorato insieme a Jean-Marc Ayrault e io sono convinto che sia la persona giusta per continuare nella direzione per una maggiore crescita e occupazione, di cui l’Europa ha bisogno. Un’azione unitaria dei Socialisti e Democratici è necessaria per affrontare la politica di austerity condotta dai conservatori che ci sta portando in una fase di recessione ancora più grave.”

Hannes Swoboda ha poi concluso sostenendo l’importanza dell’introduzione di una nuova linea in Europa in seguito all’incontro Merkel-Hollande avvenuto martedì sera: “ Abbiamo bisogno di una strada alternativa per uscire dalla crisi. La questione sul Fiscal Pact e altre misure per promuovere la crescita e gli investimenti devono essere discussi. Angela Merkel adesso può cambiare la linea politica che finora ha minacciato non solo diversi paesi europei ma anche il progetto di Europa nel suo complesso.”

I NUOVI MINISTRI

Mercoledì 16 maggio il Presidente François Hollande ha inoltre nominato gli altri ministri che andranno a comporre il suo governo, mantenendo la promessa di creare un esecutivo paritario nel rapporto uomini-donne, scegliendo così 17 donne e 17 uomini, anche se gli incarichi più prestigiosi risultano essere stati affidati a questi ultimi.

Il rifiuto di partecipare al governo di Hollande da parte di Martine Aubrey arriva a sorpresa. La segretaria generale del Partito Socialista, non vedendosi nominare Primo Ministro, ha respinto la guida del Ministero dell’Educazione e della Cultura.
Il ministero degli Esteri è stato affidato a Laurent Fabius, uno dei pochi rappresentanti della vecchia guardia, ricoprì la carica di Primo Ministro negli anni ’80 quando era Presidente Mitterrand.
Pierre Moscovici è il Ministro dell’Economia, esponente del Partito Socialista e impegnato nella campagna elettorale di Hollande come Manuel Valls, nominato Ministro degli Interni.
Inoltre, il Ministero della Difesa è stato affidato a Jean-Yves Le Drian, quello del Lavoro a Michel Sapin e quello delle Attività Produttive a Arnaud Montebourg.
Gli incarichi femminili riguardano ministeri meno importanti, come Aurelie Filippetti al Ministero della Cultura e Cecile Duflot agli Affari Regionali, con l’unica eccezione per Cristiane Taubira, a cui spetta la guida del Ministero della Giustizia. Originaria della Guyana, l’esponente del Partito Radicale di Sinistra è una delle sorprese del governo Hollande.

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