Amartya Sen, l’Europa e il fallimento democratico nell’economia

16 aprile 2012  /   Nessun Commento

Amartya Sen 1

Il premio nobel per l’economia Amartya Sen, in un’intervista a Economics Intelligence, compie alcune osservazioni critiche riguardo la crisi e le capacità di risposta dell’Europa.

“Ci sono diversi aspetti delle politiche economiche attuate in questo periodo che mi preoccupano, soprattutto in Europa. Il primo di questi è il fallimento democratico nell’economia. Una politica economica deve essere qualche cosa che i cittadini comprendono, apprezzano e supportano. Questo è il fulcro della democrazia”.

“Nei paesi del sud, Grecia, Portogallo o Spagna, -continua Sen- il punto di vista degli elettori è molto meno importante di quello delle banche, delle agenzie di rating o delle istituzioni finanziarie. Uno dei risultati dell’integrazione monetaria europea, senza, però, un’integrazione politica, è che la popolazione di diversi paesi non ha nessuna voce in merito. L’economia è slegata dalla base della politica. Tutto questo va completamente contro il grande movimento europeista nato negli anni quaranta e sostenitore di un’europa democratica e unita”.

In merito al debito pubblico e alle politiche di austerity, il premio nobel aggiunge: “Il debito pubblico europeo deve diminuire, su questo non c’è alcun dubbio, tuttavia le tempistiche sono errate. Al momento la priorità dei governi è quella di tagliare le spese e pensare alla crescita successivamente. Questo, a parer mio, è un grave errore.
Deve essere tenuto ben presente che il ruolo dello stato non è solo quello di aiutare le persone vulnerabili e fornire ammortizzatori sociali, ma anche regolamentare l’economia di mercato. Oggi ci vogliono stimoli economici ben direzionati piuttosto che tagli drastici”.

Photos credits: ForumPA

| via Economics Intelligence (articolo originale in lingua inglese a questo link)

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