Swoboda

Il Gruppo S&D chiede maggiori interventi per la crescita e la solidarietà

Ieri il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione sul Trattato per il Patto di Stabilità Fiscale. Commentando la risoluzione, il leader del gruppo S&D Hannes Swoboda, ha dichiarato: “Anche se questo trattato sarà ratificato dai parlamenti nazionali, esso resta una proposta sbagliata. Risolvere i problemi al di fuori delle strutture comunitarie deve rimanere un evento isolato, e non diventare consuetudine nel futuro.”

Dando maggiore rilievo alla lotta contro la disoccupazione, i capi di stato e di governo hanno finalmente affrontato il problema più importante. È inaccettabile che oggi ci siano così tanti governi in Europa che non si concentrano sulla disoccupazione giovanile col dovuto vigore.”

A tal proposito, Roberto Gualtieri, portavoce del gruppo S&D sul trattato, ha aggiunto: “Vi era il rischio concreto che il nuovo trattato minasse le norme comunitarie ed il ruolo delle istituzioni europee, creando nuovi meccanismi e procedure al di fuori della struttura comunitaria, ed in contraddizione con le sue norme. Ora non è più così: il Parlamento europeo, la Commissione e il Presidente del Consiglio Europeo hanno contribuito ad evitare il rischio.

Ma anche se dovessimo circoscrivere il danno, il Patto fiscale non è una risposta adeguata alla crisi. Vi sono elementi inaccettabili, incluso il ruolo limitato che il Parlamento ha avuto al summit sull’Euro, e il fatto che la Corte europea di Giustizia sarà in grado di imporre sanzioni. Soltanto se le proposte sulla FTT (Financial Transaction Tax), i project bonds e gli stability bonds proposti dal Parlamento nella sue risoluzione saranno presi in considerazione l’Unione europea sarà in grado di superare la crisi, la quale è stata aggravata dalla rigidità fiscale.”

Commentando i prossimi passi previsti per il trattato, Swoboda ha aggiunto: “In linea con le ultime dichiarazioni fatte da François Hollande a proposito del trattato, resta da vedere se esso verrà ratificato. Vorrei far notare che sosteniamo pienamente la sua politica economica alternativa basata su investimenti pubblici. Sarà determinante vedere quanto cambierà il rapporto franco-tedesco se Hollande sarà eletto come prossimo Presidente francese.”


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