
Rafforzare l’agenda tra Unione europea e Turchia
pubblichiamo l’articolo scritto da Sergei Stanishev, segretario del PSE
Dodici anni dopo aver ottenuto lo status di paese candidato e sei anni dopo l’inizio dei negoziati di adesione, le relazioni UE-Turchia sono oggi virtualmente bloccate. E’ nell’interesse turco ed europeo che questo processo riprenda. L’obiettivo è l’adesione turca all’Unione europea. Tale adesione deve essere un processo aperto, seguendo determinate condizioni, ma senza veti politici. La famiglia socialista europea è quella che sta lavorando maggiormente all’integrazione europea e al processo di allargamento. Pertanto il PSE ritiene sia cruciale rilanciare l’agenda UE-Turchia.
La maggioranza di destra nell’Unione europea ed in Turchia ha una grande parte di responsabilità per l’attuale impasse. I leader conservatori europei, Merkel in Germania e Sarkozy in Francia, hanno chiesto una “partnership speciale” per la Turchia al posto dell’adesione. Le loro argomentazioni contro l’adesione turca giocano sulle paure per tenere fuori la Turchia dall’Unione europea. Come risultato, questa posizione ha un determinato impatto sull’opinione pubblica turca. I cittadini turchi si sentono, come risultato, sempre più disillusi sulla possibilità di aderire all’Unione europea e meno convinti da essa. Mentre l’adesione all’Unione europea aveva un grande sostegno popolare pochi anni fa, questo supporto è ora diminuito.
In Turchia, il governo AKP non è più impegnato come una volta verso l’adesione alla UE. Possiamo vedere tendenze negative in Turchia, le quali minacciano la responsabilità democratica ripetutamente. Tali politiche del governo AKP hanno di conseguenza reso la Turchia meno qualificata per l’adesione all’Unione europea, portando ad un deterioramento della separazione dei poteri, in particolare riguardo l’indipendenza del potere giudiziario, e ad una progressiva erosione della libertà di espressione in Turchia.
Inoltre, l’impatto dell’AKP sulla società sta influenzando negativamente i diritti delle donne e della comunità LGBT. Vi è una crescente intolleranza riguardo lo stile di vita secolare.
I conservatori in Europa e le politiche dell’AKP stanno indebolendo le possibilità per la Turchia di diventare Stato membro della UE. Il partito AKP è un membro osservatori del Partito Popolare Europeo (PPE), sedendo accanto ai conservatori europei, i quali sono ardentemente contrari all’adesione della Turchia.
Il processo di adesione della Turchia deve essere rivitalizzato. Dobbiamo impegnarci a lavorare insieme ai nostri partiti membri in Turchia e ai movimenti progressisti femminili, giovanili e delle minoranze, e favorendo la loro piena partecipazione al processo di adesione della Turchia nelle differenti strutture ed istituzioni. Il futuro democratico della Turchia è in Europa. Per tale motivo io chiedo di rinnovare l’Agenda UE-Turchia.
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Photo credits tesKing (Italy)

