S&D

Firma per un’alternativa socialista europea!

Un gruppo di parlamentari europei, tra i quali Leonardo Domenici, ha sottoscritto un nuovo programma di rilancio del socialismo in Europa.

Il modo in cui i governi conservatori in Europa hanno affrontato la crisi degli ultimi due anni ha mostrato tutta l’incompetenza della destra di dare risposte efficaci alla crisi economica. Le incapacità della destra europea non hanno però portato alla ribalta le forze progressiste, bensì i movimenti populistici e xenofobi diffusi in tutto il continente.

I Socialisti e Democratici in Europa devono promuovere ed organizzarsi nell’elaborare proposte durature che siano alternative alle politiche conservatrici, le quali hanno dettato la linea politica comunitaria fino ad oggi.
Non c’è niente di socialista nello spreco di spesa pubblica e nell’accumulazione di debito. Proprio perché i socialisti credono nella spesa pubblica, essa deve essere utilizzata in maniera efficiente.

Il rigore di bilancio deve essere accompagnata da una equilibrata spesa pubblica, unita ad un giusto sistema di tassazione, combattendo l’evasione fiscale, facendo pagare la giusta porzione alle grandi imprese, ed eliminando la “pioggia di bonus” nel settore finanziario.

Il programma proposto si articola in 10 punti:

1. Una politica economica per l’Unione che ponga gli obiettivi economici e sociali al centro delle politiche
2. Sostenibilità per la moneta unica, dando maggiore potere alla Banca Centrale Europea nell’acquisto di bond governativi
3. Riforma del bilancio, puntando su tecnologia e investendo nel sociale, nelle infrastrutture e nello sviluppo sostenibile
4. Riforma delle entrate, con le risorse comunitarie integrate da imposte sull’energia, riducendo l’IVA negli Stati membri per aumentare i consumi
5. Una tassa sulle transazioni finanziarie (FTT), il ricavato della quale potrà essere impiegato per l’occupazione nel manifatturiero e nelle PMI, e per finanziare ricerca e sviluppo
6. Investimenti europei tramite Project Bonds emessi dall’Unione europea
7. Un più equilibrato commercio internazionale, combattere il dumping sociale ed ambientale, imponendo tasse per paesi terzi che non rispettano gli standard ambientali europei
8. Maggiore sostegno ai paesi vicini, attraverso reali concessioni nel commercio e nella mobilità
9. Una presenza più forte e unita sulla scena internazionale
10. Rafforzare la democrazia europea, dando primaria importanza alla responsabilità parlamentare.

La vitalità a lungo termine dell’integrazione europea è ora in gioco, non c’è soltanto da sostenere la moneta unica. Soltanto un nuovo approccio da parte dei socialisti democratici, riaffermando con forze i nostri valori ed avendo il coraggio di proporre soluzione europee potranno infondere il progetto europeo con l’energia per sostenere i suoi valori fondamentali: solidarietà, efficienza economica e vitalità democratica.

La campagna per la raccolta di firme sarà lanciata simultaneamente in tutta l’Unione europea.

Per maggiori informazioni, visitate il sito European Socialist Alternative.


austerity Commissione europea crescita crisi crisi Grecia eurobond finanza FTT Germania Hannes Swoboda Leonardo Domenici Martin Schulz Parlamento Europeo PSE S&D speculazione stage tirocinio