S&D, sì al divieto europeo alla speculazione sui debiti sovrani
I parlamentari europei S&D sosterranno domani a Strasburgo l’accordo per vietare le forme più rischiose di speculazione sui mercati finanziari.
L’accordo è diretto alle pratiche di short selling ed ai Credit Default Swaps (CDS), utilizzati principalmente per coprire il rischio di potenziali perdite che potrebbero accadere con bond sovrani o aziendali. Questi hanno in pratica aumentato il peso del debito di Grecia, Portogallo, Spagna e recentemente Italia.
L’europarlamentare tedesco Udo Bullmann, portavoce del gruppo S&D per gli affari economici e monetari, ha affermato: “I negoziati con il Consiglio sono stati lunghi ed ardui. Sin dall’inizio, e nonostante i suoi comunicati ufficiali, il Consiglio ha sostenuto un regolamento minimale e senza ambizioni sullo short selling.
“Alla fine, abbiamo raggiunto un compromesso che è chiaramente un successo per il Parlamento europeo e per il nostro gruppo in particolare.”
Robert Goebbels, Parlamentare europeo del Lussemburgo, il quale ha condotto i negoziati per S&D ha detto: “ Questa legislazione sullo short selling è una delle più importanti per affrontare la crisi dell’eurozona, in particolare per scoraggiare la speculazione contro i debiti posseduti dagli Stati Membri.
“Mi dispiace soltanto che non abbiamo potuto raggiungere un accordo prima. In tal caso, avremmo avuto un’estate molto meno difficile.”
L’accordo introduce un divieto sugli short selling allo scoperto contro i debiti sovrani, una pratica che non porta beneficio all’economia generale, ma crea un incentivo a scommettere sul fallimento di paesi interi.
“Gli investitori non potranno acquistare CDS portoghesi o greci senza possedere i suddetti bond del debito. Questo è un grande successo. Non possiamo più accettare che gli speculatori possano fare una fortuna a spese dei cittadini europei,” ha sottolineato Goebbels.
In aggiunta alla messa al bando degli short selling allo scoperto, il Regolamento impone requisiti di notifica e divulgazione di posizioni short in azioni, per così diffondere la luce su una pratica di mercato finora poco conosciuta. Le forze dell’Autorità Europea che supervisiona i mercati finanziari saranno inoltre rafforzate per assicurare un approccio regolatore coordinato in tutta Europa.
| Comunicato Stampa


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