Chi è responsabile della crisi?
Sintesi a cura di Andrea Trapani delle conclusioni della Commissione Angelides – nominata dal Congresso – sulle cause della crisi negli Stati Uniti.
In un rapporto diffuso nelle scorse settimane, è emerso che la crisi finanziaria – secondo l’indagine condotta dalla Commissione – è stata causata dalla “spericolata” attività di Wall Street, dall’abbondanza di credito a basso costo e dai “deboli” regolatori federali. ”Questa crisi finanziaria si sarebbe potuta evitare. Cerchiamo di essere chiari,” ha esordito lo stesso presidente della Commissione, Phil Angelides, durante la conferenza stampa di Washington in cui ci fu la prima uscita ufficiale del rapporto. Angelides, ex tesoriere dello Stato della California, ha confermato che il gruppo bipartisan nominato dal Congresso USA di indagare sulle origini della crisi finanziaria ha concluso affermando che alcuni protagonisti del settore finanziario sembrano aver infranto la legge. La relazione ha ad esempio rivelato che Goldman Sachs ha raccolto ben 2,9 miliardi dollari dall’American International Group come premio su transazioni speculative, ricevendo peraltro la maggior parte di quei fondi dopo che AIG è stata salvata dai contribuenti. Senza tralasciare il fatto che l’abrogazione della Legge Glass-Steagall nel 1999, dopo che la Federal Reserve aveva adottato in tutti gli anni Novanta misure per indebolirla, è stato un fattore centrale nel provocare il crollo.
Il sunto della lunga analisi comunque lo si ritrova nella pagina 662 del report, disponibile online, dove – come in un libro – si offrono 10 conclusioni. Queste alcune tra le principali, e più rilevanti per una riflessione generale.
1. “Questa crisi finanziaria era evitabile”. “Nonostante il punto di vista di molti, tanto a Wall Street quando a Washington, secondo cui la crisi non poteva essere prevista o evitata, vi erano segnali di avvertimento”, si legge nella relazione. “La tragedia è che sono stati ignorati o dati per scontati.”
2. “Fallimenti diffusi nella regolamentazione e supervisione finanziaria tanto da essere devastanti per la stabilità dei mercati finanziari nazionali”. “La Commissione Securities and Exchange avrebbe potuto chiedere più capitale e fermare le pratiche a rischio delle grandi banche d’investimento. Ma non lo ha fatto”, si legge nella relazione. “La Federal Reserve Bank di New York e gli altri regolatori avrebbero potuto attuare un giro di vite più stretto sugli eccessi di Citigroup nel periodo precedente la crisi. Ma non lo fecero. I politici e le autorità di regolamentazione avrebbero potuto fermare la fuga della cartolarizzazione di mutui. Neanche loro lo hanno fatto.”
3. “I drammatici fallimenti i nella ‘corporate governance’ e nella gestione del rischio in molte importanti istituzioni finanziarie a livello sistemico sono stati la causa principale di questa crisi”. Le istituzioni finanziarie hanno agito con negligenza e il tutto dipendeva – secondo l’indagine – troppo sui prestiti a breve termine. “I sistemi di compensazione – progettati in un ambiente di denaro a buon mercato e con una forte concorrenza – hanno troppo spesso premiato l’accordo più rapido, il guadagno a breve termine senza adeguata considerazione delle conseguenze a lungo termine”, si legge.
4. “La combinazione tra indebitamento eccessivo, investimenti a rischio e la mancanza di trasparenza ha messo il sistema finanziario in rotta di collisione con la crisi”. L’indagine ha accertato che, negli anni precedenti la crisi, le famiglie americane e le istituzioni hanno preso in prestito troppo denaro e troppo poco ne hanno risparmiato. “Quando il mercato immobiliare e dei mutui hanno aperto le prime voragini, sono venuti al pettine tutti i nodi della mancanza di trasparenza, dello straordinario carico del debito, dei prestiti a breve termine e di tutte le attività rischiose. Il risultato è stato il panico”, si legge nella relazione. “Abbiamo raccolto quello che avevamo seminato.”
5. “Il governo è stato preparato male alla crisi e la sua risposta incoerente ha aggiunto incertezza e panico nei mercati finanziari”. Le agenzie governative che avevano un ruolo chiave – quali il Dipartimento del Tesoro, la Federal Reserve Board e la Federal Reserve Bank di New York – erano nascoste dietro una curva, conclude il rapporto.

